PROGRAMMARE TODI / 6 – CENTRI STORICI, FRAZIONI E QUARTIERI

alberoUno dei temi più importanti per l’immediato futuro sarà il rafforzamento delle politiche per centri storici diffusi nel territorio, frazioni e quartieri. Nel Documento Unico di Programmazione la riflessione inizia da qui.

La storia consegna a Todi un grande territorio, ricco di antichi presidi, castelli, zone di avvistamento. Un territorio complesso, con centri storici di alto interesse storico-artistico-culturale, spesso non adeguatamente valorizzati.

Oggi a questa grande ricchezza di Todi, costituita dalle sue 37 frazioni, dai piccoli borghi, dai suoi castelli, dalle molte “case sparse”, si sono aggiunti i nuovi quartieri, segno dei mutamenti urbanistici e sociali che occorre cogliere. È in questi luoghi che vivono famiglie profondamente radicate ed attaccate al territorio e molte persone che hanno scelto Todi come luogo privilegiato della loro vita. Si tratta di un patrimonio unico, fatto di identità, tradizioni e sapori forti, del quale l’intera città deve avere profonda consapevolezza.

È a tutti questi luoghi che abbiamo pensato e pensiamo come spazi necessari dell’incontro e della socializzazione. Realtà con le quali tornare ad attivare relazioni che le difficoltà di questi anni hanno sfibrato. Todi ha ancora e sempre di più bisogno di un coinvolgimento ampio. Lo sviluppo di Todi passa anche e soprattutto per il mantenimento e la valorizzazione di questo territorio ricco, vitale ed integro.

Su circa 17.000 residenti nel Comune di Todi, oltre 11.000 vivono nelle frazioni, migliaia nelle nuove aree di insediamento. I primi anni di amministrazione ci hanno consentito di registrare le principali necessità e di mettere in atto le prime azioni, con alcuni lavori già realizzati e molti programmati. Strade, scuole, zone verdi, servizi a rete, cimiteri, manutenzioni le aree maggiormente sensibili sulle quali si sta intervenendo, con investimenti significativi. È inutile nascondersi che in questi campi i problemi hanno radici profonde, con necessità che arrivano da lontano e che oggi rischiano di arrivare tutte insieme ad un punto di criticità, generando un quadro di urgenze e malessere ingestibile. Il reperimento delle risorse necessarie al superamento delle difficoltà è complesso e va affrontato con forza e lucidità. D’altra parte le emergenze su strade, scuole, manutenzioni e tanto altro sono comuni a tutte le realtà locali del Paese.

In questi anni abbiamo rafforzato l’azione del reparto manutenzioni (si veda scheda dedicata), investito largamente sugli edifici scolastici (vedi scheda), profuso sforzi nella sistemazione delle sedi stradali e dei diffusi dissesti idrogeologici, lavorato al potenziamento delle aree verdi e delle zone sportive (vedi schede “Sport” e “Tempo libero ed associazioni”), messo risorse sulla gestione e sulla sistemazione dei 18 cimiteri. Pubblica illuminazione, gestione delle acque, della nettezza urbana e dello spazzamento sono stati oggetto di molti interventi, seppure molto rimanga ancora da fare.

L’attuazione del regolamento sulla partecipazione ed i beni comuni di recente approvato ed adottato (vedi scheda “Partecipazione”) potrà risultare di vitale importanza nella relazione con frazioni e quartieri. Nuove basi, infatti, potranno essere gettate nel rapporto tra Comune e cittadini, promuovendo la partecipazione attiva e la corresponsabilità nella gestione del patrimonio pubblico. Non sono mancati in questi ultimi tempi, peraltro, segnali di buona disponibilità da parte di cittadini e associazioni che l’amministrazione vuole raccogliere e valorizzare (vedi scheda “Associazioni”).

A questo serviranno le molte relazioni già aperte sul territorio e la strutturazione di un tavolo di lavoro che verrà avviato con rappresentanti del realtà diffuse. Al tavolo vorremmo proporre di potenziare le sperimentazioni sul fronte della sussidiarietà per la cura e la valorizzazione dei beni comuni: aree verdi, centri sociali, piazze, vie etc.

Il tavolo sarà anche l’occasione per condividere il lavoro che quotidianamente si svolge a favore dell’intera comunità tuderte, cercando di superare il rischio di guardare solo quello che si fa nelle frazioni e nei quartieri, senza considerare ciò che si fa per i cittadini delle frazioni e dei quartieri. Ogni giorno, infatti, il Comune eroga servizi a beneficio dell’intera collettività: servizi resi cioè anche ai cittadini delle frazioni e dei quartieri che rischiano di non essere percepiti, ma che sono invece essenziali. Così è per l’edilizia scolastica, il trasporto scolastico e le mense, il trasporto pubblico, gli uffici edilizia e urbanistica, il servizio patrimonio, fino a toccare ogni altra attività del Comune. Serve, quindi, attivare una maggiore rete di scambio informazioni con il territorio, integrando il cammino fatto finora dall’amministrazione comunale che ha svolto negli ultimi due anni molti incontri nelle varie zone. Incontri che aumenteranno, con la piena disponibilità di Sindaco ed assessori ad avvicinare tutti.