PROGRAMMARE TODI / 14 – SOCIALE E SALUTE

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La tutela dei più deboli e bisognosi ed il diritto alla salute di tutti sono alla base del nostro modo di concepire la convivenza sociale e costituiscono elemento fondante del nostro agire politico, così come sancito nella Carta Costituzionale: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.” (art. 32); “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.” (art. 38)

Quando è iniziata la nostra esperienza amministrativa sapevamo bene che la grande sfida di questi anni per i Comuni sarebbe stata affrontare quella di far fronte a tagli di bilancio sempre più pesanti, salvaguardando allo stesso tempo ed, anzi, incentivando, le politiche sociali, proteggendo le categorie più deboli e disagiate e garantendo servizi sanitari di buon livello.

Siamo oggi più che mai convinti che le politiche sociali non siano un costo, ma un investimento. Affrontare le problematiche sociali con tempestività significa risparmiare sugli enormi costi rappresentati dal dover fronteggiare, in seguito, emergenze sociali cronicizzate e a rischio di esplosione.

In questi anni sappiamo di essere andati nella direzione giusta. L’attenzione ai molti e diversi casi di bisogno è stata massima e le soluzioni quotidianamente ricercate hanno consentito di reggere l’urto con una condizione sociale sempre più difficile. Adeguati alla situazione sono stati gli stanziamenti di bilancio.

Essenziale è stato il recupero di una buona relazione e di una profonda condivisione delle politiche con i comuni dell’ambito.

Continuiamo a ritenere questi interventi prioritari nella vita della comunità e nell’amministrazione del Comune. Occorreranno, allora, in futuro, maggiori risorse di bilancio da destinare ai servizi per le famiglie, per l’infanzia, per l’assistenza e l’inserimento sociale dei disabili e degli anziani, per il potenziamento dei servizi sociali e per le cure sanitarie primarie. Per l’organizzazione di un sistema di previdenza locale che possa attenuare le disuguaglianze sociali e offrire a tutti i cittadini le stesse opportunità.

Sono stati avviati, in questi anni, progetti, d’intesa con le istituzioni scolastiche, per la valorizzazione delle diverse abilità e, con diversi altri soggetti, azioni per l’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti con diverse abilità.

Abbiamo lavorato al progressivo abbattimento delle barriere architettoniche presenti in città e promosso campagne di prevenzione per la salute femminile e per il rafforzamento delle attività consultoriali. Sono stati sperimentati percorsi di inserimento lavorativo e attuati progetti per lavoratori socialmente utili.

Crediamo poi che l’accesso ai servizi sociali debba essere sempre più orientato a criteri di equità e che serva quindi un’analisi scrupolosa di tutti gli elementi noti o acquisibili. I regolamenti in questi anni sono stati modificati in tal senso e resi quanto più possibile omogenei rispetto all’intero territorio d’ambito.

In questi anni il centrosinistra, con azioni concrete e lungimiranza, ha promosso un sistema sanitario regionale virtuoso ed efficiente. L’apertura del nuovo ospedale di Pantalla ed il recupero della struttura di Porta Romana costituiscono esempi concreti di ciò in cui crediamo. Proseguiremo l’opera di sviluppo e potenziamento dei servizi ospedalieri, di base e ambulatoriali, di concerto con la Regione Umbria e gli altri soggetti titolati.