I Comuni di Todi e Montepulciano verso un patto di amicizia

Montepulciano_Palazzo ComunaleUn patto di amicizia tra istituzioni, ma ancora di più tra due comunità, per l’avvio di scambi e relazioni che andranno coltivati nel tempo per costruire occasioni di incontro ed opportunità nell’interesse dei rispettivi territori.

È l’auspicio emerso nel primo incontro svoltosi giovedì 9 febbraio a Montepulciano tra il Sindaco di Todi Carlo Rossini e quello di Montepulciano Andrea Rossi nella sede del Palazzo comunale della città toscana alla presenza dell’Assessore alla cultura del comune toscano Franco Rossi.

“È stato un confronto positivo e ad ampio respiro – commenta il Sindaco Carlo Rossini – che ci ha permesso di mettere a fuoco alcuni dei punti di contatto tra le due comunità e che potrà dare vita ad iniziative comuni tese a valorizzare reciprocamente i due territori. Cultura, arte ed enogastronomia sono gli ambiti principali su cui lavorare per sviluppare progetti comuni mettendo a frutto le esperienze maturate dai due Comuni”.

Nel corso dell’incontro sono stati evidenziati i molteplici rapporti intercorsi tra le due Città nel corso dei secoli, come è emerso dalla lettura di una relazione storica realizzata grazie ad uno studio delle fonti documentarie conservate nell’Archivio Storico del Comune di Todi. Il primo elemento storico artistico che lega fortemente le due città è costituito dalla chiesa di San Biagio di Montepulciano, che sorge nella scia di una lunga serie di edifici dedicati alla vergine dei quali tra gli esempi più illustri trova spazio ovviamente Santa Maria della Consolazione di Todi. Molti i punti in comune tra i due edifici religiosi, legati ad aspetti architettonici che seppur con diversità di impostazione fanno si che le due chiese dialoghino con una serie di rimandi e di somiglianze. Altro importante punto di incontro che potremo definire “visivo”, è dato dalla presenza e dalla attività artistica svolta in Todi dal pittore Bartolomeo Barbiani detto il Poliziano perché appunto nativo di Montepulciano, annoverato tra i migliori e più importanti pittori del 600 tuderte. Fu allievo del Pomarancio, come lui stesso ricorda firmandosi alumnus Pomaranci nella pala della chiesa di Sant’Antonio dei calzolai. A Montepulciano resta, tra le altre opere, la decorazione di palazzo Tarugi, che lo consacra anche come valente pittore di battaglie.