A Todi giovano le relazioni istituzionali. Dannosi il provincialismo e l’autosufficienza

Ci sono candidati Sindaci della galassia di centrodestra e loro supporter che criticano le visite in città e in Umbria di ministri, sottosegretari, parlamentari. La cosa non ci stupisce considerato che queste critiche provengono da chi è preoccupato per la solitudine in cui naviga. Noi crediamo invece che Todi abbia bisogno, come altre città, di relazioni forti con tutte le altre istituzioni sia nazionali che regionali ed anche europee.

La chiusura, il provincialismo, il rifiuto di relazioni sono  mali che nuocciono alla città. Todi lo ha già sperimentato in passato, isolandosi dai Comuni vicini, dalla Regione, dal Governo e dal Parlamento. Se ciò ha fatto sentire qualcuno solo ed invincibile, la città ha perso occasioni ed opportunità.

L’amministrazione Rossini, al contrario, ha fatto delle corrette relazioni istituzionali un metodo di lavoro costante, consapevole dell’importanza che possono avere per una città di rango come è Todi. Queste relazioni hanno prodotto effetti positivi e risultati tangibili per la città. Li ricordiamo, soprattutto a coloro che in nome della propaganda spicciola non vogliono vedere e sapere.

 

Le relazioni con il Governo e con il Parlamento hanno prodotto coperture sul Patto di Stabilità permettendo investimenti milionari in opere pubbliche, finanziamenti per la sicurezza e la ristrutturazione delle nostre scuole, il finanziamento di oltre un milione per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco. E altre azioni sono in corso per il finanziamento di molte nuove attività.

Le relazioni con la Regione sono state altrettanto decisive per tutti gli interventi che abbiamo potuto mettere in campo nella viabilità, nelle aree verdi, ancora nelle scuole, negli edifici pubblici, nel museo, nel nuovo ufficio informazioni turistiche, nel sociale. Far conoscere al Governo e al Parlamento le nostre eccellenze come le scuole, il Centro per i Disturbi Alimentari, l’Ospedale comprensoriale o le nostre bellezze architettoniche non solo non nuoce alla città, ma ne accresce il ruolo e la funzione.

Chiudersi in un ghetto, come qualcuno propone di fare, è un atto scellerato. Un sindaco che non ha o non può o non vuole tessere relazioni, le più ampie possibili, può solo fare danni alla città. Il nostro candidato Carlo Rossini ha dimostrato in questi anni che Todi rimane nel cuore di chi, ministro o sottosegretario o parlamentare, ne ha potuto apprezzare risorse e bellezze. Altro che passerelle!

Sostenere Rossini significa investire per completare il lavoro positivo iniziato.