Ruspolini ignora le regole dei rapporti tra istituzioni e nasconde le sue insanabili contraddizioni

Sgradevole e deplorevole il comunicato di Adriano Ruspolini a proposito della conferenza stampa istituzionale di presentazione del cartellone della prossima edizione del Todi Festival. Costui dimostra di non saper distinguere tra un comizio elettorale ed una conferenza stampa istituzionale.

La Regione ospita le conferenze stampa di tutti i festival dell’Umbria, anche quando i Sindaci appartengono ad altri schieramenti politici. È vergognoso inoltre attaccare gli organizzatori del Festival. Un imprenditore umbro affermato che si assume il rischio di impresa e l’onere di reperire finanziamenti privati per oltre il 50% della spesa, non fa certo i suoi interessi economici personali.

Ruspolini, che nonostante si dichiari servitore dello Stato ha così poco rispetto delle istituzioni democratiche e di chi le rappresenta, dovrebbe spiegarci come concilia la sua passata militanza in Alleanza Nazionale (nel 2007 si candidò nella lista di An per il consiglio Comunale di Todi a sostegno di Ruggiano e raccolse 70 preferenze!) con le finalità di un partito come la Lega che punta ancora a dividere la nazione, come detta l’articolo 1 del suo statuto che, glielo ricordiamo, recita così: “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (di seguito indicato come “Lega Nord”, “Lega Nord – Padania” o “Movimento”), è un movimento politico confederale costituito in forma di associazione non riconosciuta che ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana”.

Un generale dell’Esercito che ha giurato fedeltà alla Repubblica e alla sua bandiera, che proviene da una militanza in partiti che hanno fatto della patria e della sua unità una bandiera non sente qualche contraddizione con la scelta di oggi?